In un articolo precedente abbiamo parlato dell’arboricoltura del legno e di quali sono i vantaggi di questa tecnica. Abbiamo parlato di come, in questa produzione, vengano prodotti sia legni di pregio, che biomassa legnosa.

In questo focus ci soffermeremo sulla Biomassa Legnosa.

Cos’è la Biomassa Legnosa?

La biomassa legnosa viene utilizzata principalmente come prodotto organico per la produzione di energia. Si contraddistingue dagli altri materiali perché è molto facile da reperire ed è ecosostenibile.

Il motivo?

La biomassa legnosa consiste nel riutilizzo di materiali considerati rifiuto, quindi ha un costo molto basso ed evita gli sprechi di materiale.

I diversi tipi di Biomassa

Esistono diversi tipi di biomassa:

Forestale: è l’insieme dei prodotti che si ottengono dal taglio dei boschi (pezzi di legno, pellet, cippato). Questo tipo di biomassa viene utilizzato principalmente per il riscaldamento.

Agroenergie: è una tipologia di biomassa coltivata per fini energetiche (ne abbiamo parlato nell’articolo sull’arboricoltura).

Biocombustili: è un tipologia di biomassa utilizzata per la produzione di energia elettrica. In alcuni paesi del mondo si stanno sperimentando delle coltivazione volte alla produzione di energia elettrica (Usa, India e Giappone). Una sperimentazione in corso prevede la coltivazione di incroci ibridi di Miscanto (erba graminacea). Secondo uno studio effettuato in Galles, se il Miscanto venisse piantato sul 10% delle aree coltivabili europee potrebbe fornire fino al 9% dell’energia elettrica che consuma l’intero continente.

Secca o Legna Ecologica: è una biomassa ottenuta dallo sfruttamento razionale delle foreste (abbattimento di piante già morte, biomassa secca, foglie, rametti, scarti di lavorazioni agricole, potatura di parchi e giardini).