I problemi tra inquilino e proprietario di una casa sono all’ordine del giorno e spesso si fa confusione, o non c’è eccessiva chiarezza, su tutti gli aspetti che riguardano la manutenzione.

Per evitare di sfociare in problemi giudiziari, sarebbe sempre opportuno consultare un avvocato specializzato che vi potrà spiegare tutti i dettagli del vostro contratto di locazione.

Noi non siamo avvocati, ma vi possiamo parlare di un argomento che conosciamo molto bene:

a chi spetta la manutenzione degli infissi se la casa è in affitto?

Cercheremo di spiegarvi nel dettaglio come funziona la normativa (generale) che regola questo tipo di problematiche.

Manutenzione Infissi di una Casa in Affitto: regole generali

Se non ci sono particolari clausole all’interno del contratto tra proprietario e inquilino, bisogna affidarsi a quelle che sono le regole generali presenti all’interno del codice civile.

Il primo step è distinguere il tipo di intervento da fare sugli infissi e il motivo per il quale si necessita di una riparazione.

Ecco alcuni tipi di interventi e cause:

  • interventi di natura estetica
  • danneggiamento per opera di terze parti (ladri)
  • difetti strutturali

Quando deve provvedere l’inquilino

Quando si deve fare manutenzione agli infissi in una casa in affitto, per ragioni prettamente estetiche, è l’inquilino che deve provvedere alle spese, ma non può farlo senza prima essersi accordato con il proprietario di casa. Quindi, una volta discusso dell’intervento con il proprietario di casa (e dopo aver ricevuto il consenso), l’inquilino potrà effettuare questo tipo di sostituzione facendosi carico di tutte le spese.

Come vengono ripartite le spese

Quando non è l’estetica il principale motivo della manutenzione degli infissi in una casa in affitto, ci viene in aiuto il codice civile.

Per gli interventi di piccola manutenzione degli infissi per le case in affitto dovrà essere l’inquilino a farsene carico. Per piccole riparazioni si intendono tutti gli interventi dovuti a deterioramenti e danneggiamenti causati dall’utilizzo dell’inquilino. Nel caso in cui invece i difetti sono originari degli infissi, dovrà essere il proprietario ad occuparsene.

Allo stesso modo l’inquilino dovesse avere un comportamento errato (come ad esempio lasciare le finestre aperte causando lesioni), sarà egli stesso a dover pagare le spese di manutenzione e tutte le altre dovute ai danni strutturali.

A chi spetta la manutenzione se le cause sono esterne

In caso di danneggiamento ad opera di ladri, il codice civile è abbastanza controverso e da sempre causa molti contrasti.

L’inquilino, una volta firmato il contratto, diviene “proprietario” (o meglio custode) dell’immobile, per cui in molti casi le spese di riparazioni sono state destinate all’inquilino stesso. Ma la giurisprudenza, nella stragrande maggioranza dei casi, ha ritenuto opportuno destinare la manutenzione degli infissi di una casa in affitto danneggiata dai ladri a carico del proprietario, in quanto il danno colpisce i beni dello stesso proprietario a prescindere dal contratto di locazione.