Nelle scorse settimane vi abbiamo descritto i pregi e i vantaggi dello scegliere un infisso in legno e abbiamo parlato di due diverse tipologie di legno (il legno massello e il legno lamellare).

In questo articolo, vi spiegheremo nei dettagli, quali solo i tipi di legno consigliati per gli infissi Esterni, descrivendo tutte le caratteristiche essenziali di questi materiali.

Quali sono i tipi di legno consigliati per gli Infissi Esterni

Solitamente, quando si parla di infissi esterni, sono quattro i maggiori tipi di legno che utilizziamo per queste strutture (ma ce ne sono altri) :

  • Larice
  • Pino
  • Okumè
  • Rovere

Queste tipologie di legno sono diverse per caratteristiche, ma presentano ugualmente notevoli vantaggi per la costruzione di un infisso esterno.

Scopriamole nel dettaglio!

Larice

La prima tipologia di legno di cui parleremo, tra quelli consigliati per gli infissi esterni, è il Larice.

Il Larice è considerato un tipo di legno “allegro”, grazie alla luce del sole che ne rafforza il colore (tra il verde chiaro e un caldo rosso-dorato). Il Larice è un tipo albero di montagna che cresce in una boscaglia mista, è dotato di una corteccia molto spessa che funge da ottima protezione dai fattori esterni. La durata naturale di un Larice può anche essere di circa 800 anni, ma per uso industriale, viene tagliato tra i 100 e 140 anni, per permetterne una discreta rigenerazione.

Proprietà del Larice

Il legno di Larice ha delle proprietà di resistenza molto buone (è infatti un legno molto duro, 19N/mm2 durezza di Brinell). Solitamente viene lavorato dopo un processo di essiccazione. Queste ottime proprietà gli permettono di essere utilizzato per ambienti ed elementi molto sollecitati: non è un caso che sia spesso adoperato per imbarcazioni, ponti, parti interrate e immerse in acqua.

Grazie a questa buona resistenza agli agenti ambientali, il Larice è tra i legni consigliati per gli infissi esterni.

Peso specifico: allo stato fresco circa 860 kg/m3, dopo stagionatura circa 650 kg/m3.

Pino

Il Pino, così come la Betulla è un pianta pioniera: formavano cioè i primi boschi dopo il periodo di glaciazione della terra. Dopo essere stato “sostituito” dalle querce e dai faggi, fu coltivato dall’uomo per l’elevata quantità di resina, per la distillazione che forniva il catrame per impermeabilizzare le botti e per la pece (per impregnare i violini).

Il Pino cresce su quasi ogni tipo di terreno e la sua età massima è di quasi 600 anni, mentre quella del taglio è compresa tra i 100 e 160 anni.

Proprietà del Pino

Il Pino è un albero mediamente molto pesante (massa volumica secca di 510kg/m3): il Pino (Silvestre) ha una durezza di Brinell di 19 N/mm2, mentre il Pino Nero di 25 N/mm2. Entrambi i tipi di Pino hanno un’elevata velocità di adattamento sia all’umidità interna, che all’umidità ambientale.

Il legno dei pini è facilmente essiccabile e lavorabile.

L’impiego di questo tipo di legno è molto versatile: dalle opere di arredamento, alla falegnameria, alla carpenteria, fino alla realizzazione di interni ed esterni. Grazie alla variazione cromatica tra alburno e durame (che si accentua nel tempo), conferisce all’ambiente un aspetto rustico.

Peso Specifico allo stato fresco: mediamente 900 kg/m3; dopo normale stagionatura, 620 kg/m3

Okumè

L’Okumè è uno dei legni più utilizzati nell’edilizia, soprattutto per quanto riguarda la costruzione di infissi (soprattutto esterni), barche e sedute per esterno.

Il motivo?

Questo tipo di legno è altamente idrorepellente! È uno dei materiali, esistenti in natura, con maggiore resistenza all’acqua.

Nonostante sia un albero di medie dimensioni (30 o 40 metri di altezza, con un tronco di 2,5 metri), ha avuto una grandissima esportazione dai paesi africani, in tutto il mondo.

Proprietà dell’Okumè

Come già detto, la caratteristica principale di questo tipo di legno è la grandissima resistenza all’acqua. Ma non solo: nonostante questa importante caratteristica, risulta essere anche un legno molto leggero, economico e facile da lavorare. Per questo tipo di proprietà, ne è consigliato un utilizzo per ambienti esterni, il che lo rende perfetto per la realizzazione degli infissi al di fuori dell’abitazione.

Peso Specifico allo stato fresco:mediamente 650 kg/m3; dopo normale stagionatura: 440 kg/m3. 

Rovere

L’ultimo tra i tipi di legno consigliati per gli ambienti esterni è il Rovere. 

Il Rovere è il nome commerciale che si attribuisce al legno ricavato dagli alberi della famiglia delle Fagacee (quercia, farnia, leccio e cerro). La grandezza di questi alberi solitamente è di 30 metri di altezza, con un diametro di un metro e mezzo.

In commercio esistono diversi tipi di Rovere:

  • Rovere americano: rovere americano bianco (Quercus alba), il rovere americano rosso (Quercus rubra), l’unica differenza è nel colore.
  • Rovere europeo:  rovere europeo bianco (Quercus robur anziché alba) e il rovere europeo rosso (Quercus rubra).
  • Rovere giapponese:  Quercus myrsinifolia e il Quercus glauca.

Proprietà del Rovere

Il legno di Rovere ha una buona resistenza meccanica ed è resistente alle sollecitazione esterne. Ha, inoltre, un’elevata durezza e tenacità, resistendo molto bene agli urti.

Con la stagionalità, migliorano anche la durezza, la stabilità e la durabilità non temendo umidità e salsedine (oltre ad avere un’ottima resistenza alle muffe e ai funghi).

Un’altra caratteristica essenziale è la facilità con cui può essere tagliato e lavorato.

Peso specifico allo stato fresco: 1080 kg/m³; dopo normale stagionatura 780 kg/m³.

Quali tipi di legno per infissi esterni scegliere?

Vi abbiamo illustrato i diversi tipi di legno consigliati per gli infissi esterni, ma quello che possiamo dirvi e che la scelta dipende dal tipo di struttura e di estetica di cui avete bisogno e del budget a vostra disposizione.

Potete contattarci qui per una consulenza o un preventivo.